Profilo storico

L’interesse della pianura sotto il profilo storico è ben evidente leggendo i segni del passato: una matrice insediativa unitaria accomuna non solo i 24 comuni dello IAT, ma tutta la pianura bergamasca, dove ricorrenti sono i segni della centuriazione romana e dove un po’ ovunque si rinvengono reperti archeologici, di origine pre-romana, romana o altomedioevale; quasi tutti i Comuni della pianura nell’Alto Medioevo hanno realizzato recinti fortificati, nuclei originari dei attuali centri urbani, e un po’ ovunque si è asistito, nei secoli XIII e XIV, alle lotte di fazione tra guelfi e ghibellini. Nel secolo XV viene ripreso l’antico tracciato del Fosso Bergamasco, utilizzato come confine tra i due Stati che si suddividono la pianura: il Ducato di Milano, a sud del Fosso, e la Repubblica di Venezia, a nord del Fosso; questa particolare condizione politica ha portato al sorgere o rinforzarsi di grandi o piccole strutture fortificate, che ancor oggi caratterizzano il paesaggio urbano di alcuni centri, o quanto meno ne hanno determinato la forma ed i limiti insediativi. L’abbattimento delle cinte difensive ha poi contribuito allo sviluppo dei Comuni, che si sono così avviati verso le attuali conformazioni, dove la città e la campagna si fondono senza più precise delimitazioni o confini.  

carta geografica bergamasca