Spirano

Spirano

è ubicato a sud della strada che collega Milano con Brescia, in prossimità dei comuni di Urgnano, Cologno e Pognano. Circondato da zone residenziali di recente realizzazione che si affiancano ad ampie distese di campi coltivati, il centro storico di Spirano conserva ancora intatto il fascino del borgo medievale, ravvisabile nelle torri dell’antico castello e del circuito difensivo, così come nelle strette vie che si snodano tortuose al suo interno.accanto alle testimonianze medioevali si affiancano grandi corti rurali, tra le quali spicca per dimensioni il denominato ‘stallazzo’ e la ex corte ‘Ere’, oggi trasformata in piazza. Il perimetro del centro storico, che occupa il sedime dell’antico fossato difensivo, confluisce a sud in prossimità della chiesa parrocchiale, posta in posizione eccentrica rispetto al ‘castello’, ubicato al centro del paese; oltre il perimetro del centro storico altre testimonianze di architettura fortificata e di fede: la corte Boglio, a nord della strada di circonvallazione, e la chiesa di San Rocco, inserita in un suggestivo ambito naturalistico a nord/est del centro abitato.

In territorio di Spirano sono stati ritrovati diverti reperti archeologici risalenti all’epoca romana; in particolare nella zona a confine con Cologno denominata ‘Morti dell’Arca’ sono stati rinvenuti alcuni sepolcreti, probabilmente dovuti alla presenza di un consistente nucleo abitativo, le cui origini possono essere fatte risalire al periodo romano. Secondo alcune ipotesi l’insediamento a confine con Cologno ebbe particolare importanza fino al IX/X secolo d.C., allorquando, sotto la minaccia delle incursioni barbariche, gli abitanti si ritirarono in luoghi più sicuri, dove costruirono solide fortificazioni; uno di questi luoghi può coincidere con il centro di Spirano, esattamente con l’isolato posto tra le vie Fiume, Marconi, Garibaldi e delimitano la piazza Libertà. In questo luogo, che conserva ancora forme pseudo circolare, venne realizzato il primo castrum di Spirano, ovvero il primo recinto fortificato, entro il quale gli abitanti delle case poste intorno al castello si potevano rifugiare in caso di pericolo.

Il castello di Spirano viene citato per la prima volta in un documento del secolo XI, quando la fortificazione è possesso dei Suardi: alla struttura, che era circondata da un ampio fossato, si accedeva da un’unica strada, l’attuale vicolo Castello; tra il XIII ed il XIV secolo il castello viene rafforzato con la costruzione di alcune torri quadrangolari, di cui una è ancora visibile all’angolo nord/est,in via Fiume. Sempre tra il secolo XIII ed il XIV viene realizzata una nuova e più ampia cinta difensiva, con dimensioni corrispondenti all’attuale strada di circonvallazione: le case sparse nel territorio, che nel frattempo si sono assiepate intorno al castrum, si trovano così difese da un fossato circondato da terrapieni, lungo i quali sorgono alcune torri di avvistamento; oggi sono ancora visibili le torri collocate all’angolo nord/est ed in direzione nord, nel complesso dove ha sede la Biblioteca Comunale; al centro abitato si accedeva attraverso tre porte, ‘Porta de Paterno’, in direzione nord, ‘Porta del Bozzolo’, in direzione di Pognano, e ‘Porta dei Guanti’, verso Cologno.

Nei secoli XV e XVI Spirano viene descritta come terra ben protetta, anche se questo non ha impedito alcuni saccheggi particolarmente disastrosi, come quello perpetrato dalle truppe di Giacomo dal Verme nel 1407 o come quello condotto nel 1524 da alcuni fuoriusciti da Milano uniti ai francesi, che combattevano per il predominio in Lombardia. Nella seconda metà del secolo XV anche Spirano, come i comuni circonvicini, entra a far parte della Repubblica di Venezia, e questo porta ad una certa stabilità politica ed economica che permetterà al borgo di crescere e prosperare; la sicurezza politica viene dimostrata anche dal fatto che i ponti levatoi posti sul fossato vengono sostituiti da ponti in muratura prima della fine del secolo XV.

Particolarmente significativa per la storia di Spirano è la presenza, a partire dal secolo XIV, dell’opera pia Misericordia Maggiore di Bergamo, che qui aveva diversi possedimenti, tra cui: parte del castello, donato nel 1486 da Leone Suardi; l’attuale area occupata da piazza Ere e dagli edifici contigui, tra cui l’immobile dove oggi è ubicata la Biblioteca, che all’epoca era la casa del fattore; e il grande complesso denominato ‘stallazzo’. La presenza della MIA a Spirano ha inciso non solo sull’economia locale, ma anche sull’urbanistica, infatti si devono alle richieste della MIA le opere di rafforzamento delle difese di Spirano attuate nel corso del secolo XV; inoltre la MIA ha contribuito alla formazione delle grandi corti rurali che caratterizzano la morfologia del settore nord del centro storico. La cinta difensiva e le porte di accesso a Spirano sono state demolite tra la fine del secolo XIX e l’inizio del XX, quando è stato anche prosciugato il fossato, trasformato poi in strada di circonvallazione.