Pontirolo Nuovo

Pontirolo Nuovo

Il centro storico di Pontirolo è delimitato ad ovest dalla roggia Moschetta e sorge in un luogo elevato rispetto al territorio circostante: gli isolati del centro hanno una forma perlopiù rettangolare e sono definiti da grandi o piccole corti che in alcuni casi mantengono ancora oggi la caratteristica di tipologia rurale: tutti questi elementi, rendono Pontirolo un luogo particolarmente interessante, soprattutto dal punto di vista ambientale e paesaggistico. La posizione elevata, rende immediatamente visibile la chiesa parrocchiale, indicando così con sicurezza la strada da percorrere per giungere nel centro del paese. In prossimità della chiesa parrocchiale sorge la chiesa di San Giuseppe, che insieme all’oratorio di San Cassiano e alla cappella di San Faustino e Giovita, testimonia la storia plurisecolare di Pontirolo. Il territorio di Pontirolo è, data la contiguità con il fiume Adda, di natura ghiaiosa: questa caratteristica geologica ha portato alla formazione, nei terreni a nord-ovest, di diverse cave di ghiaia e sabbia, alcune delle quali attualmente convertite ai laghetti artificiali. Nonostante l’abbondante presenza  di ghiaia nel sottosuolo, Pontirolo ha sempre avuto terreni produttivi e zone molto ricche di boschi, attualmente pressochè  scomparsi.

Pontirolo Nuovo è così chiamato per distinzione con Pontirolo Vecchio, che coincide con l’attuale Comune di Canonica d’Adda. La distinzione è dovuta al fatto che Pontirolo Nuovo è sorto come ‘distaccamento’ da Pontirolo Vecchio, probabilmente in epoca medioevale. Scarse sono le indicazioni storiche relative al motivo per cui gli abitanti di Pontirolo Vecchio decisero di fondare un nuovo nucleo insediativo, poco distante da quello preesistente: l’ipotesi più accreditata è che Pontirolo Vecchio, essendo posto in un luogo di attraversamento particolarmente pericoloso per gli abitanti, soprattutto dopo la distruzione del ponte sull’Adda da parte di Federico Barbarossa nel 1160, venne parzialmente abbandonata, ed i suoi abitanti, fuoriusciti , si insediarono nell’area dell’attuale Pontirolo Nuovo. In questa zona era probabilmente presente un nucleo insediativo derivato da un antico castrum romano, come indicherebbe la permanenza di assi ortogonali nel centro storico, ascrivibili alla traccia della centuriazione: gli abitanti di Pontirolo Vecchio dunque, edificarono un nuovo centro abitato laddove sorgeva un antico castrum, verosimile e trasformato in recinto-fortificato in epoca alto-medioevale. Un’ ipotesi che non trova altri precedenti storici, ma risulta comunque interessante è quella che indica ‘Pontirolo’, non come un singolo insediamento, ma come insieme di più luogo abitati, posti in prossimità del romano Ponte Aureoli (in latino Pons Aureoli, da cui Pontirolo): da questi insediamenti si sono sviluppati in epoche successive Pontirolo Vecchio, poi chiamato Canonica, e Pontirolo Nuovo, che così sarebbe sorto autonomamente sul luogo di insediamento con origini romane, un castrum oppure una villa, da cui deriva l’organizzazione ortogonale delle strade del centro storico.

Al di là delle ipotesi storiche, il primo documento in cui Pontirolo Nuovo viene citato risale al secolo XIII, epoca in cui la Gera d’Adda, di cui Pontirolo faceva parte, era soggetta alle lotte di fazione tra guelfi e ghibellini ed altre lotte al predominio sul territorio, condotte dai Visconti di Milano. Nel secolo XV, seguendo le sorti dei territori circostanti, Pontirolo entra a far parte del Ducato di Milano e nel 1525, a seguito del Marchesato di Giovan Paolo Sforza. Nei secoli successivi, Pontirolo segue le sorti del Ducato di Milano, senza segnalazioni di particolari episodi storici al suo interno, ed eccezione dell’elevazione di Pontirolo a comune autonomo, avvenuta nel 1570, e dalla richiesta dei pontirolesi di potersi riscattare dal Marchesato di Caravaggio, avvenuta nel 1698.