Mozzanica

Mozzanica

Il nome Mozzanica viene fatto derivare da ‘mos’, che significa ‘palude’, e ‘anga’, ovvero luogo: l’etimologia del nome ben descrive la caratteristica principale che ancora oggi distingue Mozzanica cioè l’abbondante presenza di acqua nel suo territorio.

Mozzanica, ubicata tra la Strada Statale n.11 Padana Superiore, che collega Milano con Brescia, e la Strada Statale n.591, che collega Bergamo con Cremona, è lambita ad est dal fiume Serio ed è attraversata da una serie di corsi d’acqua, tra i quali  la roggia Francesca, che circonda il centro storico. Il centro storico di Mozzanica è dominato dall’alta torre civica, che sorge nella piazza centrale, accanto alla cinquecentesca chiesa parrocchiale. Oltre ai due principali monumenti, il centro storico di Mozzanica ospita la chiesa di Santa Marta ed alcuni palazzi signorili, fra cui il palazzo Camozzi, che confina con parte delle antiche mura che cingevano il borgo fino alla fine del secolo XIX. All’esterno del centro storico si possono effettuare interessanti visite nella campagna, fino a giungere alla cascina Colomberone, antico complesso rurale ubicato lungo la Strada Statale per Cremona, dotato di cappella autonoma. 

In diversi terreni circostanti Mozzanica, sono stati effettuati ritrovamenti di utensili risalenti al Neolitico, testimonianza che il luogo era già abitato in epoca preistorica. Sicuramente era presente un insediamento anche in epoca romana, come attestano diversi ritrovamenti archeologici e come indica la permanenza della traccia della centuriazione, sia in direzione est-ovest che in direzione nord-sud. Probabilmente il primo nucleo di Mozzanica sorgeva all’esterno dell’attuale centro storico, nei dintorni di piazza Santo Stefano, dove era ubicata l’antica parrocchiale, intorno al secolo X, gli abitanti del primitivo insediamento si spostarono in un luogo più sicuro, un poco discosto dall’asse di attraversamento principale e soprattutto in posizione più elevata rispetto al territorio: nacque così il castrum di Mozzanica,di cui abbiamo notizia a partire dal secolo XI. Il castrum, che era ubicato tra le attuali vie Castello e Ceresoli, era costituito da una palizzata in legno ed era circondato da un fossato.

Nel secolo XII, il vescovo di Cremona, sotto la cui giurisdizione Mozzanica era posta, impone la realizzazione di una rocca in muratura: la palizzata in legno viene così sostituita da una costruzione in mattoni. Il castello di Mozzanica viene distrutto nel 1269 ad opera dei Milanesi, sollecitati dal Pontefice, che accusava il conte Egidio di Cortenuova, insediatosi a Mozzanica, di ospitare eretici, ovvero ribelli alla politica papale. La struttura difensiva viene comunque ricostruita di lì a poco, come si desume dalla descrizione che gli ambasciatori di Cremona stendono nel 1287.

Durante i secoli XIV e XV Mozzanica ha un forte impulso demografico perciò il borgo, accresciuto in dimensioni, si dota di un sistema difensivo più ampio del preesistente, allargando la cinta fortificata al perimetro che ancora oggi caratterizza il centro storico. La primitiva opera difensiva urbana era costituita da un sistema di fossati affiancati da palizzate in legno, che vennero sostituite da mura in mattoni nel corso del secolo XIV. La definitiva costruzione delle mura avvenne nella seconda metà del secolo XV, quando Mozzanica venne assegnata al Ducato di Milano, venendosi così a trovare in posizione di confine.

La posizione strategica di Mozzanica portò, nel 1492, alla costruzione della torre civica che ancora oggi si erge nel centro del paese: la torre aveva il compito di controllare i territori della Repubblica di Venezia posti altre il fiume Serio; in caso di pericolo dalla sommità della torre venivano lanciati segnali che erano visibili nel territorio, soprattutto da Caravaggio, che poteva così poi comunicare il pericolo alla vicina Treviglio. Nel secolo XVII, sotto il dominio spagnolo, Mozzanica divenne feudo della famiglia Secco prima e della famiglia Melzi dopo; nel secolo XVIII ottennero il feudo i Candiani, proprietari di vasti appezzamenti di terreni, tra cui la cascina Colomberone.