Morengo

Morengo

è ubicato lungo la Strada Statale n. 591 che collega Bergamo con Crema. La strada separa il centro storico  in due parti: ad ovest si trova l’ex Palazzo Giovanelli, oggi sede del Municipio, che delimita l’isolato dove in antichità sorgeva il castrum e dove sono ancora visibili i resti del castello medioevale; lungo il lato est si trova la chiesa parrocchiale, alle spalle della quale sono visibili diversi cortili rustici, in parte ristrutturati, in parte ancora adibiti all’uso rurale, così da rendere immediatamente riconoscibile la vocazione agricola di Morengo. Le zone agricole di Morengo rivestono ancora oggi una grande importanza; testimone di ciò sono, oltre gli estesi campi coltivati, le grandi cascine e le cappelle campestri che si incontrano nelle campagne circostanti il centro storico, soprattutto nella zona che collega il centro abitato con il fiume Serio, che funge da confine con il Comune verso est.

Morengo appare citata per la prima volta in documenti del secolo X, ma la sua origine è sicuramente più antica: diversi rinvenimenti archeologici infatti permettono di ipotizzare l’esistenza di una cospicua villa romana nei pressi della cappella dei Morti di San Martino, dove è stato rinvenuto anche un tesoretto monetale risalente al II secolo d.C. L’insediamento in ‘Campo San Marino’ può essere collegato con l’insediamento in località Carpeneto, dove esisteva un guado di attraversamento del fiume Serio e dove sono stati rinvenuti reperti databili  ad epoca tardoromana/altomedioevale. Carpeneto era un centro di particolare importanza poichè era collocato lungo gli assi viari Milano-Brescia e Bergamo-Cremona: in queste due località si è sviluppato un centro di notevoli dimensioni, la cui importanza è andata scemando nel corso del Medioevo a favore dello sviluppo dell’attuale centro storico di Morengo. Attualmente di Carpeneto sussiste solo il toponimo, poichè le ultime tracce del complesso insediativo qui esistente sono state distrutte nel 1980.

Il nome Morengo viene fatto derivare da Mauringo, il cui suffisso ing, documenterebbe un’origine longobarda: la formazione del centro storico di Morengo potrebbe dunque risalire ai secoli VII e VIII, allorquando gli abitanti delle antiche ville si riunirono in un solo luogo dove edificarono un recinto fortificato, ovvero un castrum, entro cui rifugiarsi in caso di pericolo. Nel secolo XV il borgo passa in mano milanese, divenendo feudo dei Malatesta prima e dei Guastafamiglia dopo. Nel secolo XV Morengo passa sotto il dominio della Repubblica di Venezia, che lo concede a Isarno da Comenduno, il quale provvede al rafforzamento delle difese: a quest’epoca è possibile far risalire le parti fortificate del castello ancora oggi visibili in centro storico, nonchè il rafforzamento del fossato difensivo che circondava il borgo.

Con il passaggio alla Repubblica di Venezia, Morengo si viene a trovare in prossimità del confine di stato, costituito dal Fosso Bergamasco, che passava ad ovest dei suoi territori, al limite con Pagazzano, dove i Visconti avevano costruito un castello: in ragione di ciò si rese particolarmente necessario proteggere le terre di Morengo con nuove e solide fortificazioni. Dopo ulteriori passaggi di proprietà, al Monastero di Pontida prima e alla Procuratia marciana poi, i territori di Morengo vengono definitivamente acquistati dalla famiglia Giovanelli nel secolo XVII, che si viene così a trovare, unitamente al vescovo di Bergamo, proprietaria della maggior parte dei terreni di Morengo. I Giovanelli, con il possesso della contea di Morengo, acquisiscono il titolo di conti, restando i principali proprietari e fautori delle trasformazioni urbanistiche ed architettoniche del Comune fino al secolo XX, quando alienano la proprietà che vengono acquistate dalla azienda agricola S.O.L.E.