Fornovo San Giovanni

Fornovo S. Giovanni

si trova tra i comuni di Caravaggio, Bariano e Mozzanica, in un territorio ricco di acqua dove sono ancora presenti ampie zone agricole. Oggi Fornovo viene definito come ‘piccolo centro’, ma in passato è stato un centro molto importante nel territorio, come testimoniano i numerosi reperti archeologici ascrivibili ad un periodo che va dall’epoca preistorica fino all’Alto Medioevo, parte dei quali conservati presso il Museo Civico Archeologico di Fornovo. Numerosi reperti archeologici sono stati rinvenuti in centro storico, presso la chiesa parrocchiale, che con la sua architettura aulica definisce e caratterizza il volto urbano di Fornovo.

In epoca romana Fornovo era sicuramente un centro di primaria importanza nel territorio, ma diversi reperti archeologici indicano la presenza di nuclei insediativi anche in epoca precedente: reperti risalenti all’età neolitica, al Bronzo Recente (XIII sec. a.C) ed alla età del Ferro del Golasecco testimoniano una organizzata presenza antropica già in epoca preistorica.

Sicuramente abitato in epoca pre-romana, come indicherebbe l’ipotesi che fa coincidere Fornovo con il Forum Juguntorum di origine celtica citato da Tolomeo, Fornovo diviene particolarmente importante in epoca romana, tra il II sec. a.C ed il IV sec. d.C.: di questo periodo sono dimensioni, data la cospicua presenza di reperti in zona. Altri rinvenimenti risalgono al V/VI secolo d.C, a testimonianza che l’abitato di Fornovo permane anche in epoca longobarda. Il primo documento in cui Fornovo appare citato è del secolo IX, quando lo ritroviamo sede di chiesa plebana, e dunque ancora con una certa rilevanza nel territorio.

Nel X secolo Fornovo è soggetta al vescovo di Cremona: a quest’epoca il paese è dotato di una fortificazione, della quale però non è possibile conoscere l’ubicazione; il ‘castello’ di Fornovo viene in parte distrutto nel 1151 ad opera dei piacentini che, alleati con i milanesi, muovono battaglia contro i cremonesi; il castello viene ricostruito nel 1189 su ordine del vescovo Siccardo di Cremona.

Nel secolo XIII Fornovo è sottoposta al dominio dei conti di Camisano e  quindi viene ceduta in feudo da Ottone IV ai milanesi Alberto da Mandello e Gallino d’Albiate; successivamente, nel XIV secolo, anche Fornovo entra a far parte dei domini viscontei e da questo momento seguirà le sorti della Gera d’Adda: contesa fra Repubblica di Venezia e Ducato di Milano entra definitivamente nei territori milanesi nella seconda metà del secolo XV.

Nei secoli XVI e XVII non si registrano a Fornovo fatti storici degni di nota: nel 1643 lo troviamo feudo di Alessandro Emanuele Secco d’Aragona, ma ormai il paese ha perso la grande importanza che aveva nel passato e si va trasformando progressivamente nel centro agricolo ‘ricco di biade, frumento, granturco, fieno e gelsi’ descritto dai geografi del secolo XIX.