Ciserano

Ciserano

Il comune di Ciserano è attraversato dalla Nuova Strada Provinciale Francesca, che divide il paese in due parti nettamente distinte: a sud della strada si sviluppa il centro storico, caratterizzato dalla presenza di grandi corti rustiche; a nord della strada sorge Zingonia di Ciserano, insediamento industriale e residenziale promosso da Renzo Zingone negli anni Settanta del secolo XX. Zingonia non offre luoghi particolarmente interessanti da visitare, a differenza del centro storico di Ciserano, dove si susseguono corti rustiche di notevoli dimensioni e dalla pregevole architettura, testimonianza dell’antico passato del Comune. Accanto alle corti rustiche permangono i segni del castello medioevale che, insieme alla chiesa parrocchiale ed alla chiesa di S. Marco, costituiva un punto di riferimento all’interno dell’omogeneo assetto urbanistico.

Il nome Ciserano viene fatto derivare da Caesaranum, che indicherebbe una probabile origine romana dell’insediamento urbano; tale origine potrebbe essere confermata dai reperti archeologici rinvenuti in centro storico, tra i quali alcune tombe tardo romane, e dalla permanenza della traccia della centuriazione, il cui andamento è rinvenibile anche nell’orientamento e nella forma del circuito difensivo che racchiudeva il centro storico. I primi documenti in cui Ciserano viene citato risalgono al secolo XII, epoca in cui gli abitanti del luogo erano soggetti al pagamento di una decima parte al conte Alberto di Soncino.

Nel secolo XII era già presente a Ciserano un castrum, ovvero un recinto fortificato, probabilmente affiancato da una casa-torre, che si trovava poco più a nord dell’attuale chiesa parrocchiale. Anche Ciserano nei secoli XIII e XIV fu interessato dalle lotte di fazione tra guelfi e ghibellini, che si conclusero definitivamente con l’accorpamento di Ciserano alla Repubblica di Venezia, avvenuto nella seconda metà del secolo XV. A quest’epoca Ciserano era dotata di un castello, di due porte di accesso al borgo, la porta de supra (ubicata a nord, al termine dell’attuale via Dante) e la porta de subtu (ubicata a sud, al termine dell’attuale via dei Massari), ed era circondato da una profonda fossa, ubicata lungo l’attuale perimetro della strada di cirvonvallazione che racchiude il centro storico.

Con il passaggio alla Repubblica di Venezia, Ciserano si venne a trovare in posizione di confine, essendo poco più a nord del Fosso Bergamasco: in ragione di ciò le sue difese vennero continuamente mantenute e rinforzate, fino al secolo XIX, quando vennero demolite o inglobate negli edifici contigui per lasciare posto alla strada di circonvallazione.