Castel Rozzone

Castel Rozzone

è ubicato ad est della Strada Statale n.42, tra Treviglio, Arcene e Brignano Gera D’Adda. Lontano dalle grandi arterie infrastrutturali contemporanee, ma attraversato da importanti strade nel passato, Castel Rozzone è immerso nella campagna e conserva ancor oggi il fascino dell’antico borgo rurale, sul quale veglia il vetusto castello, oggi sede municipale, che ha dato il nome al luogo. Intorno al ‘castello’ antiche corti rustiche si affiancano a cortili ristrutturati e a villette mono o bifamiliari sorte nel corso della seconda metà del secolo XX secolo, a significare che ancora parecchie persone preferiscono riposare nella tranquillità della campagna piuttosto che nel clamore della metropoli. L’economia di Castel Rozzone non è comunque basata esclusivamente sull’agricoltura, infatti il Comune, come ci indica la segnaletica stradale, è tra i principali produttori di ‘mobili d’arte’, ovvero di mobili arricchiti con intarsi e particolari lavorazioni a carattere decorativo, che da Castel Rozzone vengono esportati in tutto il mondo.

L’origine del centro abitato risale al secolo XIII, quando la famiglia Rozzone di Treviglio decise di erigere una corte fortificata, che prese il nome di ‘castello’, per difendere i propri terreni da possibili incursioni e saccheggi. La necessità di edificare una struttura difensiva era dettata dal fatto che Castel Rozzone era attraversato da antiche vie di collegamento (la strada dei Malgari e la strada delle Morle), era ubicato  in prossimità del confine definito dal Fosso Bergamasco (confine tra Cremona e Bergamo prima e tra la Repubblica di Venezia e il Ducato di Milano poi) ed era circondato da boschi infestati non solo da lupi ma anche da briganti e ribaldi d’ogni sorta. La corte era racchiusa entro spesse e solide mura, era dotata di una rocca con ponte levatoio ed era circondata da un fossato; al suo interno erano presenti stanze di abitazione ma anche stalle e ricoveri per le granaglie.

Nel corso dei secoli intorno al castello sono sorte varie corti rustiche, abitate dai conduttori dei fondi agricoli di proprietà della famiglia Rozzone: tra le prime corti ad essere edificate sono da citare la corte dei Massari, ubicata ad est del castello, e le corti prospettanti la via antistante il castello, alcune delle quali ancora oggi riconoscibili come corti rurali. Nel secolo XIV i Rozzone furono al centro delle lotte fra guelfi e ghibellini ed ebbero aspre contese con i brignanesi per questione di confine; tra gli episodi più clamorosi di tali rivalità si ricorda l’assedio che i brignanesi condussero a Castel Rozzone nel 1386. I Rozzone si scontrarono anche con i trevigliesi, ai quali non volevano riconoscere il pagamento delle tasse di proprietà sui terreni che avevano in possesso ma che erano in territorio di Treviglio; tali controversie vennero risolte definitivamente nel 1634, quando Castel Rozzone formò comune a sé, staccandosi cosi dal Comune di Treviglio.

La proprietà del castello passa nel secolo XV ai Visconti di Brignano, che rimasero a Castel Rozzone fino alla fine del secolo XVIII. Appartenente al Ducato di Milano, Castel Rozzone ne seguì le sorti, che portarono alla dominazione spagnola prima, e a quella austriaca poi. Una nota curiosa: nell’intervallo della dominazione napoleonica l’Imperatore fece dono di Castel Rozzone alla sorella Paolina, che si trovò così a godere, oltre che della sana aria bergamasca, anche dei redditi e dei diritti dei precedenti proprietari.