Casirate D’Adda

Casirate d’Adda

si trova lungo la Strada Statale 472 che collega Treviglio con Lodi; il suo centro storico, circondato da ampie distese di campi coltivati, sorge in posizione elevata rispetto ai territori circostanti, un tempo invasi dagli acquitrini e dalle paludi che si trovavano tra il fiume Adda e la cosiddetta ‘costa’, terrazzamento alluvionale risalente all’era Quaternaria. Nel centro storico di Casirate, costruito sulla parte alta della ‘costa’, si possono vedere le vestigia della denominata ‘rocca’, un recinto fortificato che deve il nome alla posizione elevata in cui venne edificato; accanto alla ‘rocca’ si trova la chiesa parrocchiale, da cui sagrato si domina la campagna ed il prezioso parco ottocentesco della Villa ex Arciducale. Casirate è rinomata per la presenza, in passato, di una filanda particolarmente attiva, accanto il quale sorgeva la residenza padronale, Palazzo Blondel Paladini, ora sede del Municipio. Sul crinale della ‘costa’ è visibile, lungo la Strada Statale, l’oratorio di San Rocco e San Luigi, affiancato dal caratteristico viale che conduce al cimitero.

Casirate appare citata per la prima volta nel testamento di Taido, risalente al secolo VIII, quando dal dominio longobardo passa al dominio dei vescovi di Bergamo. Nei secoli successivi i terreni di Casirate sono suddivisi tra i vescovi di Bergamo, quelli di Cremona e la famiglia Menclozzi, la cui presenza è documentata a Casirate già nel secolo X. Probabilmente è da attribuire ai Menclozzi la realizzazione del nucleo originario di quello che oggi viene chiamato ‘castello’ o ‘rocca’, le cui vestigia sono riconoscibili nella morfologia della corte che sorge accanto alla chiesa parrocchiale. La rocca era originariamente un corte fortificata, con annessa torre di avvistamento ubicata all’angolo nord occidentale, in posizione di dominio della strada sottostante, laddove oggi sorge una torre merlata in buona parte ricostruita nel secolo XIX.

Casirate è citata tra le terre che Federico Barbarossa cede, nel 1186, al Comune di Milano; tra il secolo XII, e il secolo XIII, il piccolo borgo passa sotto il dominio dei Visconti prima, dei Torriani poi e quindi ancora dei Visconti, che nel 1420 lo cedono in feudo a Giacomo Isolani. Nel 1425 Casirate passa sotto il dominio di Zanino Riccio, i cui discendenti vendono Casirate al Comune di Treviglio, che a sua volta provvede a rivenderne i terreni a privati cittadini, mantenendo per sé il dominio sulle acque. In ragione della prevaricazione del Comune di Treviglio sull’uso delle acque, Casirate si unisce in consorzio con i Comuni di Calvenzano e Vailate e porta a completamento la roggia Vailata, che tutt’oggi irriga la maggior parte dei terreni del Comune. Frattanto Casirate entra a far parte del Ducato di Milano, di cui seguirà le sorti politiche nei secoli successivi.

La prima metà del secolo XVI porta a Casirate guerre e distruzioni, fra le quali si annoverano il saccheggio perpetrato dalle truppe veneziane poi sconfitte nella battaglia di Agnadello, nel 1509. L’assalto delle truppe del generale Lautrec in marcia verso Treviglio, nel 1522 e l’assedio di Giovanni dalle Bande Nere, nel 1524. Le distruzioni portate da questi eserciti sono chiara testimonianza della mancanza, in Casirate, di un sistema difensivo efficiente, come dimostra una zona urbanistica del sito, che non rimanda alla presenza di alcuna fortificazione, eccezion fatta per il già citato nucleo di proprietà dei Menclozzi, che comunque non era sufficiente ad ospitare la popolazione in caso di pericolo. Nel 1525, Casirate è inserita nel Marchesato di Caravaggio, sotto la cui giurisdizione permane fino al 1779, anno in cui per estensione del ramo caravaggino della famiglia Sforza, ritorna a dipendere direttamente dal Ducato di Milano.

Fatti salienti da segnalare nei secoli successivi, sono il passaggio di proprietà del castello dalla famiglia Menclozzi alla famiglia Candiani, dalla famiglia Candiani alla famiglia Borrani e da quest’ultima alle famiglie Crippa e Curletti, che cedono la corte del castello e da altri possedimenti ai propri coloni. Nella seconda metà del 700 giunge a Casirate la famiglia Blondel, di origine svizzera, che qui impianta una filanda serica, attivando il sistema produttivo ad essa correlato; i Blondel sono conosciuti, oltre che per l’attività industriale, anche per aver dato i natali ad Enrichetta, battezzata a Casirate e moglie di Alessandro Manzoni. I beni della famiglia Blondel vengono acquisiti nella seconda metà dell’800, dalla famiglia Paladini, che subentra nella gestione della filanda e che diviene proprietaria di vasti appezzamenti di terreni, promuovendo anche opere a carattere sociale e filantropico, tra cui la scuola serale per le operaie dell’opificio e della costruzione di un nuovo asilo infantile, realizzato nel 1937, in continuità con una tradizione educativa che a Casirate vedeva presente un asilo già 100 anni prima. Ultimo cenno storico per citare la realizzazione dei pozzi petroliferi, in località Malossa, negli anni 70 del secolo XX, pozzi dismessi definitivamente alla fine degli anni 90 dello stesso secolo.