Caravaggio

Caravaggio

è attraversata dalla Strada Statale n.11 che collega Milano con Brescia ed è servita da una stazione ferroviari, collocata sulla linea Milano-Cremona. Caravaggio è particolarmente conosciuto per il Santuario di Santa Maria Del Fonte, meta di frequenti pellegrinaggi, ma anche il centro storico offre interessanti occasioni di visita: lungo il viale che collega il centro con il Santuario si trova la chiesa di San Bernardino, ornata con pregevoli dipinti; giunti in centro storico, dopo aver attraversato Porta Nuova, si possono ammirare preziose opere d’arte conservate presso la chiesa parrocchiale e presso il Municipio, oppure si possono incontrare interessanti architetture rinascimentali, come l’ex monastero dei Cistercensi, ex ospedale, oppure come la chiesa di Santa Elisabetta o la chiesa di Santa Liberata, collocata appena fuori il centro storico. Per giungere alla chiesa di Santa Liberata si deve attraversare parte del fossato che anticamente cingeva, con le mura, il borgo di Caravaggio: oggi le mura non sono più visibili, ma parte del fossato permane a cielo aperto a caratterizzare alcuni tratti della strada di circonvallazione. Parte dell’acqua del fossato giunge dalla roggia Basso, che attraversa l’area naturalistica del fontanile Brancaleone, ubicato a nord est, confine con il comune di Pagazzano.

Il primo documento in cui compare Caravaggio risale al X secolo, ma la permanenza della traccia della centuriazione romana nell’andamento ortogonale delle strade del centro storico ed il rinvenimento di reperti archeologici potrebbero indicare un’ origine più antica, probabilmente di epoca tardo romana. Alcuni storici tendono a collocare la formazione del primo nucleo abitato nei secoli V/VI, supportati in ciò nei cospicui rinvenimenti di epoca longobarda in territorio caravaggino e dal fatto che nel secolo X il borgo vantava già una certa importanza politica ed economica. Dopo essere stato sottoposto al dominio della Contea Bergamasca, Caravaggio viene ceduto, nel 1186, da Federico Barbarossa ai milanesi; in seguito il dominio possa nelle mani dei Torriani prima e dai Visconti dopo. Nel secolo XIII, Caravaggio è un borgo che vanta un’economia ed un’estensione piuttosto ragguardevoli: probabilmente risale a quest’epoca la realizzazione di una prima cinta difensiva, che si estendeva lungo l’attuale perimetro del centro storico; annessa alla cinta vi era una rocca, comunemente chiamata ‘castello’, che sorgeva nell’area dove oggi si trova piazza Locatelli.

Nel 1432 Caravaggio è interessato da un evento miracoloso: l’apparizione della Madonna del Fonte; il prodigio porta conseguenze oltre che nella vita religiosa del borgo, anche in quella civile, infatti dal momento in cui il miracolo avviene, Caravaggio diventa grande meta di pellegrinaggi, che contribuiranno alla fama del Comune nel territorio.

Anche Caravaggio, come tutti i paesi della Gera d’Adda, dopo essere stata contesa tra la Repubblica di Venezia ed il Ducato di Milano, passa, nella seconda metà del secolo XV sotto il dominio milanese; a quest’epoca Caravaggio è cinto di mura in mattoni, è circondato da un fossato ed è ancora munito di un castello, che però è in grave stato di degrado, come si desume da vari carteggi che i caravaggini indirizzano al Duca di Milano, dove chiedono riparazioni e rafforzamenti di mura e castello. Le mura, e con esse il borgo, subiscono ulteriori devastazioni nei primi anni del secolo XVI; gravi saccheggi si registrano nel 1509 e nel 1524, quando i francesi combattono in Gera d’Adda per assicurarsi il predominio sulla Lombardia. Dopo essere stata sottoposta a diversi feudatari, Caravaggio nel 1525 viene concessa da Francesco II Sforza al fratello Gian Paolo con titolo di Marchesato, titolo che permane fino alla fine del secolo XVIII; il Marchesato di Caravaggio comprendeva anche i comuni di Arzago, Calvenzano, Canonica, Casirate, Fara, Misano e Pontirolo. Fatti salienti nei secoli XVII e XVIII sono: il sacco subito dalle truppe di Lanzichenecchi, nel 1629, con la conseguente epidemia di peste che colpì tutta la Lombardia nel 1630, e la costruzione dell’arco di Porta Nuova, avvenuta nel 1708, per collegare il Santuario, ormai divenuto un importante punto di riferimento nel territorio, con il centro storico.

Nella seconda metà del secolo XVIII, Caravaggio era ancora munita di mura e fossato, lungo le quali si aprivano 5 porte di accesso: Porta Seriola ubicata a nord, Porta Folcero a sud, Porta Prata e Porta Vicinato ubicate a ovest e Porta Nuova; alle 5 Porte si aggiunge nel 1788 Porta Specchio, in direzione est, realizzata per un immediato accesso al cimitero. Nei primi anni del secolo XIX, le mura vengono cedute ai frontisti, i quali provvedono alla loro demolizione: oggi delle mura permangono deboli tracce leggibili in alcuni tratti della Strada di Circonvallazione, soprattutto in corrispondenza di punti dove il fossato scorre ancora a cielo aperto.