Arcene

Arcene

è attraversata in direzione nord-sud dalla Strada Statale n.42: nella zona ad est della Strada si sviluppa la zona residenziale edificata negli ultimi 50 anni del secolo XX; nella parte ad ovest della Strada sorge il centro storico, che racchiude testimonianza plurisecolari, ancora leggibili tra le antiche corti e gli edifici religiosi che qui si possono ammirare. Tra gli edifici più rappresentativi di Arcene meritano una minzione ed una visita la chiesa parrocchiale, il Municipio, già palazzo Beretta, il santuario della Madonna del Pianto, la chiesa di San Rocco, la piccola chiesa di Sant’Andrea, e la sede della biblioteca, completata da un giardino di foggia ottocentesca ed affiancata da una grande corte rustica, attualmente arredata con fontane e panchine.

Incerta l’origine del nome Arcene che taluni fanno derivare da Arxarcis (rocca), altri da Agger (bastione): in entrambi i casi è presente una matrice latina che confermerebbe, unitamente alla permanenza di tracce di centuriazione nella zona, la presenza di un insediamento già in epoca romana. Il primo documento in cui Arcene è citato risale al VIII secolo d.C, epoca in cui possiamo immaginare già formato un primo nucleo abitativo costruito da popolazioni longobarde. Probabilmente verso il secolo X, Arcene era dotato di una piccola fortificazione, un castrum che fungeva da recinto fortificato entro cui gli abitanti delle campagne circostanti si rifugiavano in caso di pericolo; il castrum sorgeva in prossimità dell’attuale piazza San Michele, occupando l’area dell’isolato dove oggi è ubicata la chiesa parrocchiale.

Nel medioevo si susseguono in Arcene diversi feudatari, tra cui le famiglie Da Mozzo e Dalla Bretta (da cui discendono i Beretta, ex proprietari dell’attuale sede del Municipio), già Capitani di Arcene, al servizio sia della città di Bergamo sia dei Visconti di Milano. Nel secolo XV, Arcene è contesa tra il Ducato di Milano e la Repubblica di Venezia: nel 1428 il Comune si trova nella Repubblica di Venezia ma in stretta rivalità con il Ducato di Milano.

La posizione strategica nel territorio determina, nel corso del secolo XVI, alcuni saccheggi, resi possibili dalla mancanza di opere di difesa: questa informazione ci permette di dedurre che il recinto fortificato medievale del 500 non esisteva più; unico elemento di memoria di una struttura difensiva rimane la torre trecentesca in ciottoli di fiume ancora oggi visibile in piazza San Michele.

Durante la dominazione veneziana prima e quella austriaca poi ad Arcene si succedono diverse famiglie che detengono la proprietà della maggior parte dei terreni, tra queste si citano i Giovanelli, gli Albani, i Beretta, e i più recentemente i Masciadri.

Nel secolo XIX anche ad Arcene si diffonde la coltivazione del gelso e l’allevamento del baco da seta, che porta alla realizzazione di una filanda, primo passo verso l’epoca dell’industrializzazione che ad Arcene ha portato al potenziamento della Strada Statale ed all’insediamento, nel suo territorio, della linea ferroviaria Milano-Bergamo realizzata nel 1856.