Parco Regionale del Serio

Parco Regionale del Serio

Parco Regionale del Serio

Il Parco, istituito nel 1985, comprende 26 comuni, tra i quali Bariano, Fara Olivana con Sola, Fornovo San Giovanni, Ghisalba, Martinengo, Morengo, Mozzanica, Romano di Lombardia (comuni del Sistema Culturale Integrato Bassa Pianura Bergamasca). Una delle caratteristiche del Parco è la presenza di “aree umide”, tra le quali si citano i fontanili; le lanche; i campi allagati dalle esondazioni del fiume; le paludi e i laghetti di cava. In tutti questi ambienti umidi è presenta una grande varietà vegetale e animale: nelle zone a bosco lungo il fiume si possono trovare salici bianchi, ontani neri, pioppi, aceri, rari esemplari di quercia, sanguinelli, sambuchi, biancospini e rose selvatiche. Per quanto attiene alla fauna è possibile incontrare ricci, talpe, lepri, conigli selvatici, faine, volpi, ramarri, bisce, vipere comuni.

Il territorio del Parco presenta forti caratteri di antropizzazione, che sui rivelano nell’ordinata trama dei campi, coltivati per lo più a mais, nella fitta rete di canale di fontanile, e nelle diffuse architetture. Nel Parco del Serio si trovano alcuni dei più conosciuti castelli della pianura bergamasca, come il castello di Malpaga, la rocca di Cologno, la rocca di Martinengo, il castello di Romano ed il castello di Urgnano, ma anche importanti luoghi di fede, come il Santuario della Basella di Urgnano, il Santuario Madonna della Fontana a Romano e il convento dell’Incoronata a Martinengo.

BARIANO: il sentiero naturalistico “Fontana del Carmen”

Il territorio di Bariano è inserito nel Parco Regionale del Serio: la presenza del fiume (confine comunale in direzione est) caratterizza parte del paesaggio di Bariano, in cui sono però presenti anche altri ambiti naturalistici costituiti da fontanili e rogge circondate da vegetazione di pregio. In particolare tra Bariano e Morengo si trova il sistema denominato “le Morle”, costituito da acque sorgive e di scolo incanalate in una serie di rogge che defluiscono verso sud/ovest, in direzione di Caravaggio e Fornovo. L’acqua delle “Morle” venne incanalata nel corso del XIV secolo, quando i Caravaggini ottennero il permesso di condurre nel proprio territorio le acqua sorgive e stagnanti di Morengo, favorendo così non solo l’irrigazione dei propri campi ma anche la bonifica dei terreni di Morengo, acquitrinosi e malsani. Nelle mappe idrografiche del secolo XX tra Morengo e Bariano è indicata la roggia Morla, che si suddivide nella roggia Marletta e Torgnoli. Attualmente dalle “Morle” originano le rogge Torgnoli e Rognola, le cui ramificazioni attraversano Bariano, Caravaggio, Fornovo e giungono fino a Mozzanica.

Nei dintorni delle “Morle”, a volte ancora denominate “Morla” (da non confondersi con il torrente Morla, ubicato nei pressi di Bergamo), si è sviluppata una vegetazione di pregio, sottoposta ad osservazione e salvaguardia dal Gruppo Ecologico Terra Nostra di Bariano, che ha avviato un progetto di rimboschimento della zona attraverso la realizzazione di un percorso naturalistico.

Il percorso, che si sviluppa a cavallo della ferrovia Milano-Venezia, è caratterizzato dalla presenza di alberi autoctoni e dal ripristino della Fontana del Carmen, un Fontanile di cui si erano perse le traccie e che è stato ripulito e valorizzato dal Gruppo Ecologico.

Lungo il “Sentiero naturalistico Fontana del Carmen” si trovano, tra gli altri, esemplari di melo selvatico, salice bianco, pioppo bianco, acero campestre, ontano nero, farnia, frassino, orniello, olmo, acero montano e platano; tra gli arbusti sono presenti quelli tipici della “siepe campestre”, ovvero spincervino, frangola, viburno, sanguinello, sambuco, nocciolo, prugnolo.

Le “Morle” sono ubicate in prossimità delle sorgenti Vascapine di Masano: percorrendo la strada campestre che conduce alle cascine Paradiso, Purgatorio ed Inferno è possibile effettuare un interessante itinerario alla scoperta dei fontanili del sistema irriguo di Caravaggio, Fornovo e Mozzanica, che offre suggestioni naturalistiche e paesaggistiche di notevole pregio.

Sempre a cura del Gruppo Ecologico Terra Nostra è il “Bosco dei Bambini”, una fascia di terreno collocata sulla sponda destra del Serio, in territorio di Bariano, dove viene piantumato un albero dalla nascita di ogni bambino; lo spazio, che si configura come una piccola oasi verde intorno al fiume, ha lo scopo di sensibilizzare al rispetto ed all’amore per la natura soprattutto le giovani generazioni, cui il “Bosco” è dedicato.

Maggiori info: http://www.parcodelserio.it