I giardini della Bassa Bergamasca

I giardini della Bassa Bergamasca

Nei Comuni della Bassa Pianura Bergamasca i giardini sono presenti in ogni contesto urbano: si manifestano sottoforma di giardini pubblici oppure come giardini privati annessi alle abitazioni o ai luoghi della produzione.

I giardini contemporanei si presentano con molteplici forme, dettate anche dalla ricca varietà di piante ed oggetti che oggi il mercato mette a disposizione di chi vuole realizzare uno spazio verde; così non è raro vedere piante esotiche, come l’araucaria o l’acacia, associate a piante “nostrane” come l’acero o il carpino, oppure Biancaneve e i Sette Nani accanto alla riproduzione del David di Michelangelo. Nella infinita varietà di spazi verdi ve ne sono alcuni di particolare pregio, definito perlopiù dalla storicità del giardino, sopravvissuto alle trasformazioni intervenute nel corso degli ultimi secoli. In bassa pianura bergamasca non vi sono molti “giardini storici”, ovvero giardini che conservano forti caratteri di storicità, ma quelli presenti sono rarità che nascondono ricchezze molto interessanti, testimoni della diffusione di una raffinata cultura che non si è espressa solo nell’architettura o nell’arte pittorica, scultorea e letteraria, ma anche nell’arte del giardino.

Il giardino più dotato e sicuramente più interessante per l’unione di architettura, scultura e forme vegetali è il Giardino di palazzo Visconti a Brignano Gera d’Adda.

Il giardino, che è di proprietà privata ed è sottoposto a tutela, si sviluppa lungo il lato ovest di “Palazzo Nuovo”. Realizzato in occasione degli ampliamenti operati nel XVIII secolo dall’architetto Giovanni Ruggeri, il giardino è stato costruito a ridosso delle mura difensive di Brignano: lungo gli spalti delle mura è stata ricavata una passeggiata di belvedere, mentre le torrette angolari sono state trasformate  in caffeaus, ovvero piccoli padiglioni in cui ci si riuniva per sorseggiare bevande esotiche come il caffè, la cioccolata ed il tè. Il giardino si sviluppa lungo un asse di simmetria laterale del palazzo, con il quale si rapporta attraverso una grande fontana centrale e la scalinata scenografica che conduce al belvedere; la scalinata monumentale ha forme tipicamente rococò e riprende, nella struttura globale, i profili dei bozzetti teatrali realizzati dai fratelli Galliari, pittori e scenografi presenti nel cantiere di Brignano.

A Calcio sono presenti due giardini storici: il giardino del castello Silvestri, di proprietà privata, realizzato nel corso del XIX secolo come “parco all’inglese” e che si sviluppa su terrazzi digradanti; e il giardino di villa Oldofredi, oggi adibito a parco pubblico. Il giardino di villa Oldofredi è stato realizzato nel corso dell’Ottocento con le forme tipiche del giardino paesistico all’inglese; ancora oggi sono presenti sinuosi dialetti che si snodano all’interno del parco, piccoli boschetti con alberi spolianti associati a piante sempreverdi, piccole alture che si contrappongono a prati aperti.

A canonica d’Adda lungo il fiume, verso nord, è dominato dal profilo del giardino di villa Pagnoni, realizzata nel corso del XIX secolo in stile romantico: alberi ad alto fusto si ergono sulla collinetta belvedere che prospetta il fiume; sotto la collinetta è ubicata una piccola grotta, con affaccio sul corso d’acqua. Il giardino è separato dal fiume da una balaustra che imita le mura urbane collocate a difesa della città: la recinzione, interrotta da un balconcino a forma di torre merlata, e conclusa all’angolo nord da una torre circolare in stile medioevale, che conferisce alla struttura un particolare fascino suggestivo. In stile paesistico romantico sono anche i due giardini delle ville Paladini ed ex Paladini, ora Municipio a Casirate d’Adda. Il giardino della villa ex Paladini è un piccolo spazio in forme libere, in cui dominano esemplari di Taxsus baccata e siepi sempreverdi in bosso che rendono particolarmente suggestiva l’ambiente, oggi adibito a parco pubblico.

Molto più complessa è la struttura del giardino di villa Paladini, ex villa Arciducale, realizzata nel corso del XIX secolo, quando la villa era proprietà dell’Arciduca Ranieri d’Austria, vicerè del Lombardo Veneto, che si recava a Casirate per le battute di caccia.

Il giardino è costruito secondo le forme tipiche del “parco all’inglese”: davanti alla villa si apre una grande radura dalla quale si dipartono i vialetti che vanno a perdersi nel bosco retrostante; in mezzo al bosco, caratterizzato da parecchi esemplari di pregio, tra i quali spiccano grandi magnolie ed un gruppo di Cedri del Libano, si trova un laghetto, completo di penisola e isola, sulla quale si trovano rarissimi esemplari di Taxodium Disticum.

Il giardino della villa ex Arciducale, di proprietà privata e non visitabile, è un rarissimo esempio di giardino romantico completo, in cui ogni angolo è stato studiato con cura ed attenzione per accompagnare il visitatore in una passeggiata non solo fisica ma anche metaforica, dove filosofia e misticismo cosmico si incontrano.

A Cortenuova, Covo e Ghisalba permangono alcuni giardini annessi a ville storiche: a Cotenuova la villa Colleoni, progettata dall’architetto Filippo Alessandri, ha annesso un parco ottocentesco; a Covo permangono alcuni alberi del parco ottocentesco di palazzo Moriggia; a Ghisalba è visibile parte del giardino che affiancava il settecentesco palazzo Stampa.

Nel centro storico di Lurano, accanto all’ingresso del Castello Secco Suardo, si intravede la vegetazione dell’antico “Orto botanico Secco Suardo”, un tempo annesso al castello ma oggi separato da esso in quanto di altra proprietà. Il giardino, realizzato come orto botanico da Gerolamo Secco Suardo nel XVII, veniva definito nell’Ottocento “rara e preziosa raccolta botanica”.

Oggi nel giardino sono associati alcuni interventi contemporanei a forme tipicamente ottocentesche: i vialetti si snodano sinuosi tra la vegetazione, mentre lungo il confine con la strada si erge il tipico belvedere in roccia rialzato, dal quale si dominava la via pubblica; sotto il belvedere era presente una grotta, utilizzata come ghiacciaia. Il giardino, essendo proprietà privata, non è visitabile. Lungo via Roma, a Misano Gera d’Adda, si sviluppa l’imponente costruzione di palazzo Visconti,Guida, Fugazzola, oggi in parte sede del Municipio.

La struttura, realizzata tra il XVII ed il XVIII secolo, è arricchita sul retro da un piccolo ma interessante giardino, definito da forme scenografiche tipicamente settecentesche, di cui oggi permangono l’asse centrale, le aiuole geometriche e il pergolato, intervallato da sculture in pietra.

Anche la sede municipale di Morengo, ex palazzo Giovanelli, risalente al XVII secolo, è arricchita con un piccolo parco pubblico, realizzato in forme paesistiche nell’Ottocento. Nel giardino sono presenti alcune panchine attorniate da maestosi alberi ad alto fusto.

Chiude questa breve “panoramica” sui giardini della bassa pianura il parco annesso a palazzo Pallavicino, a Torre Pallavicina. Il parco, che si estende tutt’intorno al palazzo inglobando anche la quattrocentesca “torre di Tristano”, è stato realizzato in forme paesistiche ottocentesche: come nel giardino di villa Paladini a Casirate, anche qui una grande radura contornata da un boschetto fronteggia la residenza; la zona a “bosco” è attraversata da un piccolo fosso la cui acqua va ad alimentare un laghetto, vivacizzato da alcune anatre ed oche. La ricca vegetazione disegna quadri cromatici particolarmente suggestivi, dove le note accese degli alberi spolianti fanno da contrappunto, soprattutto in primavera e autunno, al fogliame scuro degli alberi sempreverdi.