Il “Castrum vetus” e la Torre Civica di Treviglio

Il “Castrum vetus” e la Torre Civica di Treviglio

L’origine di Treviglio viene fatta risalire all’Altomedioevo, quando gli abitanti delle tre villae Portoli, Pisgnano, Cusarola decisero di riunirsi in un unico recinto fortificato per difendersi dai barabari, detto castrum vetus. Il recinto occupava l’isolato oggi compreso tra Via Galliari, Piazza Manara e Piazza Garibaldi, era dotato di tre torri e circondato da un fossato.

Intorno all’anno mille la popolazione era aumentata pertanto si rese necessario costruire una nuova e più ampia fortificazione con un triplice fossato. Per accedere al borgo vi erano quattro porte: Filagno, Torre, Zeduro, Nuova. Durante il dominio veneziano tra il 1448 e il 1452 vennero realizzate le mura in mattoni che sostituirono il fossato: svolsero la loro funzione difensiva fino per tre secoli e nel giro di cinquant’anni vennero demolite o inglobate in nuove costruzioni.

Oggi parti delle antiche mura si celano in antiche case, il perimetro della circonvallazione interna ricalca quello antico e circolare delle mura e il fossato scorre sotto i marciapiedi.

Nel cuore del centro svetta la Torre Civica o Campanile in stile gotico ascrivibile al XIV secolo. La torre ha sempre avuto funzione difensiva per via dei suoi 65m di altezza: arrivando da qualunque delle strade che conducono a Treviglio il campanile è infatti ben visibile. La sua struttura quadrangolare è interamente in mattoni con finestre bifore e decorazioni intorno alla cella campanaria. 

La Torre è per 3/4 inglobata nella Basilica di San Martino: si presuppone però che le due costruzioni non siano coeve per via delle differenze stilistiche. Sul lato nord sono presenti due bassorilievi raffiguranti due leoni rampanti. L’interno del Campanile è suddiviso in otto livelli: dal 2015 qui è stato allestito il Museo Storico Verticale, aperto ogni domenica. E’ possibile prenotare una visita sul sito dedicato:  http://treviglio.18tickets.it/