Il “castrum” e la Torre civica di Mozzanica

Il “castrum” e la Torre civica di Mozzanica

Il nucleo originario di Mozzanica sorgeva all’esterno dell’attuale centro storico, fino al X secolo quando, a causa delle incursioni barbariche, gli abitanti decisero di spostarsi in un luogo più sicuro, poco lontano dalla strada principale di attraversamento: nacque così il castrum di Mozzanica.

Originariamente la struttura difensiva fu costruita in legno, ma nel secolo XII il Vescovo di Cremona impose la costruzione di una rocca in muratura. 

Il castello di Mozzanica venne però distrutto nel 1269 quando i milanesi accusarono Egidio di Cortenuova, insediatosi qui, di ospitare eretici, sollecitati dal pontefice. La struttura venne ricostruita con ampliamenti nel XIV e XV secolo e si aggiunsero le mura in mattoni lungo il perimetro che ancora oggi caratterizzano il centro storico.

Nel 1469 il sistema difensivo era dotato di torri quadrangolari circondate da un ampio fossato e si accedeva al borgo per mezzo di una porta posta ancora oggi lungo il ponte di Via Roma.

Oggi le mura sono state quasi interamente inglobate nelle abitazioni oppure demolite per far posto a orti e giardini, sono visibili alcuni resti solo lungo i lati sud ed est del centro storico.

La Torre civica venne costruita nel 1492 al centro del paese: la torre controllava i territori della Repubblica di Venezia posti oltre il fiume Serio in modo da segnalare ai comuni vicini l’imminente pericolo. La torre, alta 42 metri, è realizzata interamente in mattoni con la sommità merlata, lungo i fianchi sono presenti numerose aperture: le finestre allungate erano usate dagli arcieri per scoccare le frecce, quelle di forma allargata dai balestrieri. Sul fianco ovest della torre nel secolo XVII campeggia lo stemma della famiglia Secco, nel secolo XIX il suo posto fu preso dall’orologio e dalle campane, che sono tutt’oggi funzionanti.