Fortificazioni

Fortificazioni nella Bassa Bergamasca Occidentale

I centri abitati della Bassa Bergamasca si sono sviluppati, per la maggior parte, intorno ad un nucleo difensivo come castelli, torri, fossati che hanno garantito la sicurezza delle comunità locali per secoli. 

Alcune di queste strutture sono giunte fino a noi mantenendo inalterata la loro conformazione, altre hanno subito delle trasformazioni o sono scomparse, lasciando traccia della loro presenza solo nella forma dei centri storici o nei toponimi locali.

La traccia più antica è quella definita dalla centuriazione romana: i centri storici sono infatti ortogonali; i nomi dei Comuni derivano per la maggior parte da parole latine; i rinvenimentti archeologici sono di epoca romana o addirittura preromana-altomedievale.

L’origine della maggior parte dei centri abitati può essere fatta risalire ai secoli IX-X quando le ville romane prive di difesa vennero abbandonate per sfuggire ai barbari. Le strutture difensive che vennero costruite, i cosidetti castra, erano dei recinti fortificati.

Nel corso del XIII venne scavato il Fosso Bergamasco per demarcare i confini tra terre bergamasche e milanesi segno che i secoli a venire non saranno pacifici: accanto ai castra sorgono i castelli, strutture più solide.

(descrizioni tratte dal libro “L’architettura fortificata” dell’Arch. Barbara Oggionni)

Caravaggio

La rocca e le mura

Castel Rozzone

Il “Castello”

Cologno Al Serio

La Rocca

Lurano

Il “Castello”

Mozzanica

Il “Castrum” e la Torre Civica

Pagazzano

Il Castello Visconteo

Treviglio

Il “Castrum vetus” e la Torre Civica

 

Urgnano

Il Castello Albani