Borghi fortificati della Geradadda

  • pagoni-canonica

  • morpurgo

Scheda riassuntiva

mappa
  • Tema: Borghi fortificati
  • Mezzi: Automobile e bicicletta
  • Partenza: Treviglio
  • Arrivo: Ciserano

Nella Geradadda, terra di confine tra le Province di Bergamo e di Cremona, le strutture difensive sono state trasformate in palazzi e ville immerse in parchi e giardini, altre sono scomparse lasciando traccia della loro presenza solo nei centri storici o nei toponimi locali.

TREVIGLIO

CASTRUM VETUS

Il centro storico di Treviglio si sviluppa attorno a quattro strade principali che confluiscono dove, fino alla fine del XVIII secolo, erano ubicate le quattro porte di accesso alla città. Le quattro vie si incontrano in Piazza Manara, dove sono ubicate le testimonianze più antiche della storia di Treviglio, fra le quali il castrum vetus, cioè il castello vecchio. Resti dell’antico castello sono visibili in vicolo teatro, unico accesso al recinto fortificato; nel vano ubicato in Piazza Garibaldi, oggi ingresso di un negozio, dove era collocata la cosiddetta Torre Colombera; e in vano quadrangolare collocato all’interno di una banca in Via Galiari, dove si nota la parate in ciottoli di fiume.

I PALAZZI

In Piazza Manara si nota la facciata di un edificio che reca segni di antiche aperture con cornici in cotto: è la facciata della denominata Casa della Piazza.

In via Galliari si segnala il Palazzo Silva, riconosciuto come il più pregevole dei palazzi di via Galliari: un grande portone in pietra di foggia barocca introduce in un ampio cortile, caratterizzato dalla presenza di un portico con colonne in pietra. Le stanze interne sono arricchiti con grandi camini e con dipinti policromi risalenti al XVII secolo.

Poco distante da Palazzo Silva si incontrano: Casa Bacchetta, con un cortile seicentesco e con affreschi dei fratelli Galliari; Casa Semenza, con la facciata dipinta e con sale decorate; e il Palazzo Galliari, caratterizzato da un portale in pietra e da un ampio androne dipinto.

 

CALVENZANO

CASTELLO

Il territorio di Calvenzano conserva i segni dell’insediamento romano ma reperti archeologici permettono di supporre l’esistenza di nuclei abitati anche in epoca pre-romana. Probabilmente in epoca alto medioevale gli abitanti, per difendersi dalle incursione nemiche, rinforzarono le loro abitazioni realizzando corti rurali fortificate che ancora oggi caratterizzano il centro storico. A miglior difesa venne realizzato anche un recinto fortificato che però venne abbattuto definitivamente nel corso dell’ ottocento. Possiamo però apprezzare due ville signorili: la Villa ex Torri Morpurgo, arricchita da un pregevole giardino di foggia ottocentesca e la Villa ex Torre di impianto settecentesco. Nell’area dell’antico castello oggi chiamata Piazza Vittorio Emanuele II troviamo una torretta circolare edificata nella seconda metà dell’ ottocento, erroneamente indicata come superstite dell’antico castello.

ARZAGO D’ADDA

PALAZZO DEI DE’ CAPITANI D’ ARZAGO

Realizzato tra la fine del XVI secolo e l’ inizio del XVII, il Palazzo sorge nel luogo dell’antica fortificazione medioevale. Esso è sormontato da quattro statue in cemento dei primi decenni del XX secolo. Intorno al palazzo si estendono ampi spazi verdi coltivati oggi occupati da edilizia residenziale. Presso il portale in cotto, che immette nel cortile, è conservata una colonna romana, testimonianza dell’antico passato di Arzago.

CASIRATE D’ADDA

CASTELLO

Il centro storico di Casirate si sviluppa intorno al castello e al Palazzo Municipale. Il castello è in realtà un recinto fortificato realizzato nell’alto medioevo, del quale permane la caratteristica forma ad anello, nel cui angolo nord si erge una torre quadrangolare. Immediatamente all’esterno del centro storico è visibile la Villa ex Arciducale. La villa, edificata alla fine del secolo XVIII, si sviluppa intorno al cortile d’ingresso ed è coronata da un notevole giardino. Il giardino fu realizzato verso la metà del XIX secolo secondo i criteri del tipico giardino romantico all’inglese, dal quale dipartono vialetti che confluiscono in un grande specchio d’acqua.

FARA GERA D’ADDA

CASTELLO

L’origine di Fara è facilmente ricostruibile grazie alla ricca documentazione e alle testimonianze pervenuteci. Un agglomerato urbano di cospicue dimensioni era presente già nel VI secolo, epoca della dominazione longobarda in Italia. L’antichità del centro storico di Fara è ben visibile nei resti della Basilica Autarena nelle cui vicinanze sorgeva il castello realizzato prima del secolo XII nell’area attualmente occupata dalla chiesa parrocchiale. Il castello era probabilmente un recinto fortificato adibito ad estremo rifugio in caso di incursioni nemiche. Oltre al castello troviamo altri edifici particolarmente significativi: il Palazzo Comunale, la Casa Campi, il Ponte in ferro sul fiume Adda che permette il raggiungimento del linificio canapificio nazionale e l’ ex palazzo dei Vescovi.

CANONICA D’ADDA

VILLA EX PAGNONI

La presenza di un abitato già in epoca romana è testimoniata da alcuni reperti archeologici. Nel corso dei secoli il centro storico di Canonica si sviluppa lungo il fiume e si integra armoniosamente attraverso le architetture che si sono consolidate. Tra queste vi è la Villa ex Pagnoni, residenza privata preceduta da un ampio giardino ottocentesco e con l’ingresso caratterizzato da due torrette merlate. Troviamo inoltre diversi cortili ognuno dei quali mantiene caratteristiche specifiche ascrivibili all’uso e alle proprietà dei luoghi.

BOLTIERE

CASTELLO

Sebbene l’origine di Boltiere sia incerta, esisteva già in epoca longobarda. Il recinto fortificato venne realizzato nell’alto medioevo ed era costituito da mura e fossati; all’interno del recinto chiamato castello, era è presente una torre la cui base è ancora visibile. Il centro storico di Boltiere è racchiuso entro questo recinto, definito a nord dalla Torre dell’ex acquedotto, risalente alla prima metà del secolo XX, realizzata in foggia di torre merlata, a memoria dell’elemento difensivo che qui trovava posto. Di fronte si sviluppa una corte, che faceva parte di una dimora signorile, che conserva alcuni segni del passato.

CISERANO

CASTELLO

I primi documenti in cui Ciserano viene citato risalgono al secolo XII: era già presente un castrum, ovvero un recinto fortificato, probabilmente affiancato da una casa torre. Ciò che rimane oggi del castello è una piccola torre passante con una cornice in cotto e piccole aperture di foggia medioevale, databili intorno al XIV-XV secolo. Si trovano anche numerosi corti rustiche denominate stalli che hanno mantenuto l’aspetto originario.