Le Chiese della Geradadda

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Scheda riassuntiva

mappa
  • Tema: Arte e religione
  • Mezzi: Automobile e bicicletta
  • Partenza: Treviglio
  • Arrivo: Caravaggio

Nella Geradadda zona geografica compresa tra il Serio e l’Adda si ergono chiese parrocchiali e santuari, luoghi di culto cristiani, con all’interno opere di notevole rilevanza artistica e storica alcune delle quali testimonianza di miracoli riscontrabili nelle tradizioni popolari dei Comuni che li hanno vissuti e che permeano tutt’oggi la loro identità sociale.

TREVIGLIO

BASILICA DI SAN MARTINO E SANTA MARIA ASSUNTA

L’attuale edificio, situato in piazza Manara, è il risultato di una serie di trasformazioni: nel XVI secolo alla struttura venne conferita una forma gotica e venne realizzato il campanile, nel XV vennero realizzate le navate e nel XVIII si disegnò e si realizzò l’interno della Basilica per conferirgli l’attuale aspetto. L’immensa facciata è realizzata in stile tardo barocco. L’interno della Basilica, a tre navate, è caratterizzato dalle decorazioni pittoriche realizzate dai fratelli Galliari, datate nel 1770. Si possono inoltre ammirare diverse opere d’arte come il Polittico di San Martino, grande pala d’altare realizzata da Bernardino Butinone e Bernardo Zenale nel 1485. Il Polittico è considerato una delle opere più interessanti del Rinascimento lombardo. Oltre alla pala ci sono numerosi dipinti, tra i quali il coro ligneo, opera cinquecentesca. Accanto alla Basilica sorge l’imponente campanile o torre civica, simbolo della comunità trevigliese.

SANTUARIO DELLA BEATA VERGINE DELLE LACRIME

Il Santuario è stato edificato tra il 1594 e il 1619 per volontà del popolo che ha voluto in questo modo onorare la memoria dell’evento miracoloso accaduto il 28 febbraio 1522: si racconta che l’immagine della Vergine con il bambino, ora collocata sull’altare del Santuario, cominciò a trasudare lacrime e la Città sfuggì al saccheggio delle truppe francesi guidate da Lautrec. Il Santuario venne inaugurato nel 1619. In esso sono racchiuse numerose opere d’arte fra cui le tele di Giovanni Stefano Doneda, notevoli anche gli affreschi. Alle spalle del Santuario è visibile ex monastero di Sant’Agostino fondato nel XI secolo.

CALVENZANO

CHIESA PARROCCHIALE

La chiesa è dedicata ai Santi Pietro e Paolo. L’edificio, realizzato tra il 1713 e 1726, ha una facciata suddivisa in due livelli: il primo di ordine ionico, il secondo di ordine dorico. All’ interno sono conservate, oltre a diverse statue, molte tele, tra cui una pala attribuita al pittore locale Paolo Gallinoni. La zona presbiteriale ospita un altare in marmo.

ORATORIO DELLA BEATA VERGINE ASSUNTA

L’oratorio, chiamato anche Madonna dei Campi è un’ edificio ad aula unica preceduto da un piccolo portico realizzato in cotto, risalente al secolo XII. L’interno è decorato con affreschi seicenteschi opera di Tommaso Pombioli. L’oratorio, restaurato a cura degli Alpini, è completato da un piccolo campanile.

CASIRATE D’ADDA

CHIESA PARROCCHIALE

La chiesa è dedicata a Santa Maria Immacolata, è stata realizzata tra il 1787 e 1790, mentre la scalinata nel 1839. La facciata è in stile neoclassico, la sommità è conclusa da un timpano coronato con elementi scultorei. L’interno è arricchito con altari laterali; tra le opere d’arte si citano la tela raffigurante lo Sposalizio della Vergine. Nella zona presbiteriale è ubicato il campanile alto circa 35 metri.

ARZAGO D’ADDA

CHIESA PARROCCHIALE

L’attuale edificio della Chiesa, dedicata a San Lorenzo Martire, è stato realizzato tra il 1903 e il 1907 in stile libero gotico lombardo come si può notale dalla facciata a capanna con coronamento decorato con archetti pensili e concluso da tre pinnacoli. L’interno è decorato con affreschi di Romeo Rivetta e ospita diverse opere d’arte, tra cui dipinti attribuiti a Camilo Procaccini, uno dei quali raffigurante la Veronica. Nell’attuale Sagrestia sono presenti affreschi settecenteschi opera dei fratelli Galliari.

MISANO GERA D’ADDA

CHIESA PARROCCHIALE

L’attuale edificio risale al XVIII ma le sue origini possono essere fatte risalire al secolo XVI, quando venne dedicata a San Lorenzo. La facciata risalente al 1786 è in stile neoclassico, la sommità è conclusa da un timpano triangolare decorato con vasi in pietra. L’ interno ospita diverse opere d’arte tra cui il fonte battesimale in marmo, diverse statue in gesso del XX secolo e dipinti del periodo contemporaneo.

MOZZANICA

CHIESA PARROCCHIALE

Dedicata a Santo Stefano, risale al XIV. L’edificio è stato più volte trasformato cosicchè l’originaria struttura trecentesca è difficilmente riconoscubile. Attualmente la chiesa ha una pianta a croce latina. Al suo interno, caratterizzato da decorazioni di foggia barocca, sono conservate diverse tele risalenti al XVII, XVIII, XIX, tra le quali il Polittico in terra cotta raffigurante la Vergine.

CHIESA DELLA MADONNA DELLA NEVE

Edificata nel 1778 laddove sorgevauina piccola cappella cimiteriale per i morti della peste. All’interno della chiesa arricchita con decorazioni del secolo XX, è conservata una tela del secolo XVII raffigurante la Vergine con il bambino tra i Santi. La chiesa è situata all’interno della cascina Colomberone.

FORNOVO SAN GIOVANNI

CHIESA PARROCCHIALE

L’edificio, dedicato a San Giovanni Battista, è stato realizzato in stile rinascimentale. La parte centrale della chiesa è caratterizzata dalla presenza ricorrente di timpani triangolari. All’interno sono conservate alcune opere d’arte tra le quali si raffigurano San Francesco, Santa Caterina, ed i quattro evangelisti.

BARIANO

CHIESA DELL’ ANNUNCIATA

La Chiesa è stata realizzata nel 1610 dal Cavaliere Antonio Rivola. La facciata è caratterizzata da lesene aggettanti che terminano nella trabeazione (ordini architettonici greco-romano) che sostiene il timpano. L’interno è caratterizzato dalla presenza di stucchi decorativi; accanto all’arco sono presenti le statue di Santa Lucia e Santa Liberata, l’ altare è opera di Orelli che lo eseguì nel XIX secolo. Di fianco alla facciata si erge il Campanile realizzato nel 1757.

CHIESA PARROCCHIALE

Dedicata ai Santi Protasio e Gervasio, è stata progettata dall’architetto bergamasco Filippo Alessandri, e presenta una semplice facciata scandita dalle lesene e trabeazioni aggentanti e conclusa da un timpano triangolare secondo lo stile neoclassico in voga nel XVIII. L’interno, ad aula unica, ha quattro altari laterali e la pala d’altare posta al centro del presbiterio è opera di Pietro Gualdi e raffigura il martirio dei Santi. Di fianco alla facciata della chiesa si erge il campanile.

EX CONVENTO DEI NEVERI

Il convento, ubicato dove sorgeva l’antico vicus romano Averga, venne fondato nel 1480. Presenta motivi decorativi sia geometrici che raffiguranti scene religiose, interessanti sono anche i pilastri del chiostro di forma ottagonale e rialzati da un basamento. Il convento venne soppresso nel 1770 e dopo essere stato venduto all’asta, adibito a corte rustica. Integra è invece rimasta la chiesa di S.Maria del Carmine. Oggi è sede di cerimonie.

CARAVAGGIO

CHIESA PARROCCHIALE

Dedicata ai Santi Fermo e Rustico. La chiesa era già presente nel XII secolo. La facciata in stile gotico lombardo è interamente realizzata in cotto a vista ed è caratterizzata dalla presenza di un ampio rosone. All’interno, decorato con affreschi di Ferrario, sono conservate diverse opere. Accanto alla chiesa si erge il campanile risalente al 1500. Realizzato interamente a cotto a vista raggiunge l’altezza di 71 metri.

SANTUARIO

Monumento di culto cattolico dedicato a Santa Maria del Fonte, risale al 1432. Il Santuario di Caravaggio, oggi, oltre a fungere da importante luogo di preghiera, ospita un Centro d’accoglienza per pellegrini ed ammalati, un Centro di consulenza matrimoniale e familiare ed un Centro di spiritualità. Gli edifici che ospitano tali attività furono ristrutturati sul finire del XX secolo dagli architetti caravaggini. L’auditorium ospita pregevoli vetrate del pittore caravaggino Giorgio Versetti. La Cappella del centro di spiritualità, che venne inaugurata da papa Giovanni Paolo II durante il suo soggiorno presso il santuario nel 1992, ospita sculture ad opera del mozzanichese Mario Toffetti. All’interno il tempio mariano si presenta ad una sola navata, con una caratteristica pianta a croce latina ed è caratterizzato da uno stile classico, con pilastri dai capitelli ionici. La parte del Santuario più ricca di opere d’arte è la sagrestia, anticamente cappella gentilizia della famiglia Secco. Al di sotto dell’altare maggiore si trova il Sacro Speco, che ospita il gruppo statuario ligneo che ricostruisce la scena dell’Apparizione. Dall’esterno della chiesa è possibile raggiungere il Sacro Fonte che ospita alcuni oggetti votivi e vasche con rubinetti da cui sgorga l’acqua ritenuta miracolosa.